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Blog di cantiere: lo scolo delle acque

L’acqua è un elemento pericoloso per i materiali da costruzione.

La sua infiltrazione tra gli strati può causare ristagno e incidere pesantemente sulla durabilità degli stessi. Per questo motivo l’infiltrazione d’acqua è da evitare con ogni mezzo disponibile.  
Anche a questo scopo, ogni costruzione, antica come moderna, presenta un sistema di allontanamento delle acque meteoriche, il quale garantisce la durabilità delle strutture sottostanti e permette di ridurre al minimo la caduta al suolo dagli sporti di gronda. La soluzione più utilizzata in tal senso è la classica installazione di grondaie lungo il perimetro della copertura, e quindi la disposizione di pluviali posizionati agli spigoli dell’edificio. Una cosa è certa: questo sistema, per quanto molto diffuso, crea delle immagini architettoniche non sempre piacevoli, soprattutto nei casi in cui il posizionamento dei pluviali non risulti particolarmente curato.

 

Il progetto Dhomo, per quanto riguarda lo scolo delle acque piovane, si è posto un obiettivo chiaro: garantire un’elevata protezione degli edifici e, allo stesso tempo, evitare di intaccare l’aspetto estetico delle costruzioni. É stato quindi messo in essere uno studio approfondito dei sistemi di scolo per raggiungere tale obiettivo, pensando sia alla funzionalità che al risultato formale degli edifici.

Il posizionamento dei canali di gronda.

Si è scelto di posizionare i canali di gronda delle abitazioni?in linea con il filo esterno delle pareti perimetrali. Questo permette di eliminare a monte i tipici canali aggettanti, e quindi sporgenti. Allo stesso modo, non si rivela aggettante la copertura a due falde, che si esaurisce all’interno del perimetro dell’edificio. Questa scelta architettonica e formale permette di conservare una linea semplice e pulita per l’esterno degli edifici, il quale riesce così a rimandare – con il suo volume puro – alle note forme della tradizione, benché interpretate in chiave moderna.

 

Tenendo sempre a mente l’obiettivo finale, i pluviali sono anch’essi parte integrante del volume dell’edificio: le tubature sono state integrate nel cappotto esterno, con i dovuti accorgimenti di sigillatura per garantire che non vi possano essere dispersioni d’acqua nel materiale isolante.  Vale la pena di sottolineare che questo dettaglio costruttivo influisce termicamente solo nell’ordine di grandezza dei 0,01 W/mK a livello di ponte termico, in virtù dello spessore molto elevato del cappotto posto in opera.

 

Per un’adeguata protezione dalle infiltrazioni d’acqua esterne, e per tutelare l’edificio dal potenziale degrado dovuto agli accumuli d’acqua a terra, il cappotto esterno è realizzato con una zoccolatura in EPS idrofobizzato Tatanka 200C-Z, inserita anche in corrispondenza della copertura delle bussole d’ingresso, alla loro congiunzione con le pareti esterne degli edifici.


Qui il dettaglio è studiato attentamente grazie all’inserimento, tra EPS idrofobizzato e porzione del cappotto standard, di peculiari profili in alluminio, che permettono di allontanare ogni eventuale formazione d’acqua interstiziale. Al di sotto di tali profili, in ogni caso, è prevista l’apposizione di più guaine impermeabili che risvoltino dalla copertura delle bussole d’ingresso fino a una decina di centimetri sopra l’attacco del profilo alla struttura, per assicurare la prevenzione di qualsiasi infiltrazione. Questi accorgimenti permettono di separare completamente l’EPS idrofobizzato dall’EPS Echoray o dalla fibra di legno NaturaWall, costituenti la struttura principale dei cappotti esterni rispettivamente degli edifici in muratura e in legno.

 

La stessa zoccolatura del cappotto, infine, presenta una guaina impermeabile che la separa dagli strati vulnerabili retrostanti, per fornire un’ulteriore protezione dall’acqua battente e dalle acque di risalita, stagnanti a terra o nello strato vegetale.

 

Predisporre delle protezioni di questo tipo può garantire una maggiore durata del cappotto e delle strutture sottostanti, senza la necessità di manutenzioni. Queste soluzioni, inoltre, aprono la strada a soluzioni architettoniche più spinte, senza porre limiti di ideazione e di costruzione dovuti alle classiche problematiche di infiltrazione.

 

Il risultato, come anticipato, è un sistema di scolo che si presenta perfettamente funzionale e che non impatta minimamente sull’aspetto estetico dell’edificio, con la massima protezione dei materiali di costruzione e del cappotto.

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