DHOMO MAG

Blog di cantiere. Tecniche innovative edifici “E” e “F”

In questo articolo facciamo il focus su particolari costruttivi del progetto e in particolare sugli edifici E e F. Seguiranno nelle prossime uscite specifiche progettuali e tecniche delle altre costruzioni. 

 

Gli edifici E ed F del progetto Dhomo sono studio di tecniche costruttive non tradizionali, per ricercarne la fattibilità, il comfort interno ed eventuali vantaggi che questi possono presentare rispetto alle tecniche più comuni, come quelle usate negli edifici A, B, C e D. 

Edificio E

Ha una struttura costituita da un doppio paramento murario in calcestruzzo sperimentale di calce idraulica naturale particolarmente pregiata che alloggia al suo interno uno strato isolante continuo, risultando così termicamente efficiente senza rinunciare all’estetica che questo particolare calcestruzzo è in grado di dare agli spazi interni ed esterni. Rispetto al normale calcestruzzo che utilizza come legante il cemento, la calce idraulica naturale è più salubre, più sostenibile nella produzione e garantisce una tonalità più calda al prodotto finito. La salubrità è data dalla non emissione di alcuna sostanza volatile nociva e dalla traspirabilità del materiale che permette un assorbimento e rilascio dell’umidità ambientale operando come polmone igroscopico. È stato svolto un accurato processo di ricerca e sviluppo presso i laboratori del Gruppo Miniera San Romedio per raggiungere un prodotto che rispondesse ai requisiti di salubrità e di resistenza statica, realizzando un prodotto che presenta resistenze caratteristiche a 60 giorni adeguate e che aumenta la sua resistenza costantemente durante il suo ciclo di vita. 

Edifico F

E’ realizzato in struttura a telaio in calcestruzzo con tamponamenti in laterizio, così come gli edifici B e D. Ma a differenza di essi, che utilizzano un blocco porizzato di ridotte dimensioni, adatto per tramezze e tamponamenti, con un isolamento a cappotto esterno, in questo caso si sfrutta la tecnica della parete monostrato in laterizio dove esso è in grado di fornire l’inerzia e l’isolamento termico necessari al comfort interno senza ausilio di stratigrafie complesse. Questa tecnica costruttiva impiega blocchi Wienerberger Porotherm BioPlan 45-25/19.9, adatti per la realizzazione di murature portanti, dallo spessore di 45 cm, che vantano una trasmittanza termica di 5-6 volte inferiore e uno sfasamento termico di 4 volte superiore rispetto a quelli impiegati negli altri edifici. Grazie alla semplificazione nella stratigrafia muraria la rapidità d’esecuzione aumenta esponenzialmente e la possibilità che si verifichino problemi interstiziali è ridotta al minimo. La struttura è completata comunque con una finitura interna in intonaco in calce idraulica naturale Puro Comfort Latemar per migliorarne la capacità di gestione termoigrometrica interna, e con un intonaco di calce idraulica naturale alleggerito con areogel all’esterno, per mitigare l’effetto dei ponti termici in modo adeguato applicando uno strato di spessore molto contenuto. L’impiego di un intonaco termico consente di realizzare una stratigrafia completamente minerale e priva di interfacce fra i materiali, risultando lo strato monolitico in alternativa alla tecnica del cappotto termico tradizionale invece impiegata negli altri edifici del progetto. 

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