DHOMO MAG

Potenzialità della domotica nella regolazione dell’illuminazione

Per una corretta progettazione degli spazi interni di un’abitazione, due sono gli aspetti particolarmente sensibili di cui tener conto: la sostenibilità ambientale ed economica del progetto, e la rispondenza del progetto a precise esigenze di comfort per gli utenti.

Il benessere dell’uomo negli spazi chiusi è strettamente collegato a una serie di fattori termoigrometrici, luminosi ed acustici che possono venire rilevati e gestiti attraverso un sistema di regolazione automatico: molto spesso infatti l’utilizzo improprio degli impianti, tanto di illuminazione quanto di termoregolazione compromette negativamente il consumo energetico in funzione delle prestazioni fornite. Grazie all’utilizzo di tecnologie di automazione si possono infatti ottenere risparmi fino al 60% sull’illuminazione, fino al 25% sulla termoregolazione.

Al raggiungimento di questo obiettivo ci viene in aiuto la domotica o home automation inteso come sistema di automazione domestico per la gestione degli impianti di regolazione del comfort e della sicurezza.

Ne abbiamo parlato con Michela Chiogna laureata in Ingegneria Civile a indirizzo edile presso l’Università degli Studi di Trento con una tesi dal titolo: “Abitazione di legno con dispositivi intelligenti”. Una tesi svolta in parte presso la NTNU di Trondheim, in Norvegia. L’ingegner Chiogna, è inoltre Dottore di Ricerca in Ingegneria Civile ed Ambientale indirizzo Edilizia Sostenibile. Dal 2008 svolge attività libero professionale nell’ambito della progettazione esecutiva e direzione lavori in particolare in tema di progettazione sostenibile, domotica e l’illuminotecnica, specializzandosi non solo in ambito edile ma anche in ambito di illuminazione pubblica.

La collaborazione con la famiglia Covi, promotrice del progetto di ricerca Dhomo, nasce proprio durante gli anni di ricerca universitaria per poi proseguire negli anni della libera professione lavorando insieme a progetti di edilizia civile. Nell’ambito del progetto Dhomo, l’ingegner Chiogna si è occupata in particolar modo del comfort luminoso e della domotica come impianto a servizio della regolazione e controllo di tutti gli impianti utilizzati.

Nello specifico quello dell’ingegner Chiogna è un contributo che interessa la rilevazione dell’illuminamento interno, ma anche, attraverso una stazione di controllo, la rilevazione dell’illuminamento esterno in modo da avere un parametro di confronto e di controllo per calibrare quanta luce si desidera fare entrare nelle abitazioni affinché si raggiunga un giusto equilibrio tra illuminamento e abbagliamento. Il comfort luminoso si raggiunge infatti con l’illuminazione necessaria che non comporti eccessi che portino poi a un discomfort luminoso per abbagliamento. Per regolare questi parametri Chiogna prevede l’intervento automitzzato su una serie di elementi come le schermature solari che vengono regolate per ottimizzare l’ingresso della luce naturale e anche un controllo della luce artificiale attraverso un sistema appositamente studiato a vari livelli. Ciò che garantisce quindi l’illuminazione base, l’illuminazione d’accesso e l’illuminazione di sicurezza data ad esempio dalle luci notturne.

In questo contesto la domotica interviene nel regolare automaticamente l’ottimizzazione ad esempio delle schermature la cui funzione verrà regolata durante le varie fasi del giorno e dell’anno per far sì che l’illuminazione interna sia sempre ottimale e mai eccessiva o scarsa. La reale sfida sarà capire fino a che punto il sistema di controllo automatico viene in aiuto al benessere psicofisico delle persone che abitano l’edificio che non sempre desiderano proteggersi dall’illuminazione esterna che in taluni casi viene invece preferita a quella artificiale interna.

Secondo Chiogna l’automazione del controllo dei vari impianti di cui una moderna abitazione è normalmente munita è da considerarsi d’obbligo in quanto sgrava gli abitanti da noiose attività di gestione e controllo che risultano invece più efficaci se demandati ad un sistema di controllo automatizzato.

Esistono poi sistemi più spinti di domotica come ad esempio quello di recente sperimentato da Chiogna durante un master organizzato a Tallin che prevede l’utilizzo di dispositivi che vanno a leggere dati e informazioni corporali come il battito cardiaco, la respirazione, la presenza o assenza di movimento e che risultano particolarmente utili per la sicurezza degli anziani che vivono da soli e che attraverso questi dispositivi hanno la possibilità di comunicare all’esterno eventuali situazioni di malessere o pericolo. In particolare si è sperimentata la possibilità di automatizzare la gestione e la regolazione dell’assunzione di farmaci in determinate fasce orarie dove è proprio la centralina elettronica a ricordare gli orari e avvisare l’anziano. Ecco che la tecnologia domotica si trasforma e interviene a sostegno di varie situazioni di bisogno e utilità sociale facendo intravedere importanti possibilità di sviluppo e implementazione facilitata da dispositivi di controllo comunemente utilizzati come telefono e tablet.

   

Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Approfondisci