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Camera da letto: soluzioni efficaci per un riposo di qualità

Uno degli elementi chiave per il benessere psicofisico è sicuramente il sonno. Numerosi sono gli studi che negli anni hanno evidenziato l’importanza di dormire il giusto numero di ore e soprattutto di un riposo di qualità, ma sono ancora molte le persone che oggi soffrono di gravi disturbi del sonno. Dormire male non è sempre la conseguenza di una patologia, a volte può dipendere da abitudini poco corrette e da fattori ambientali.

Una ricerca promossa dall’Osservatorio di Accademia del Mobile ha recentemente rilevato che la camera da letto sta diventando il nuovo salotto degli italiani: vi trascorriamo infatti più di 70 minuti al giorno guardando la televisione o navigando sul web. Come se non bastasse, ora che il lavoro da casa è diventato un’esigenza diffusa, in molti casi è proprio la camera a trasformarsi in ufficio. Queste due nuove tendenze di vivere la stanza influiscono negativamente sulla qualità del sonno.

Quali sono allora gli accorgimenti da adottare e le abitudini da contrastare per favorire un riposo di qualità.

 

ORDINE E PULIZIA

La ricerca scientifica sostiene l’importanza di creare un ambiente rilassante. La camera deve perciò essere pulita, ordinata e priva di tutti quegli elementi che ci collegano al lavoro o alle normali attività quotidiane, per questo sono altamente sconsigliati televisori, computer, ma anche scrivanie o ripiani carichi di carte e documenti.

 

LUMINOSITA’

Altro fattore da considerare è l’influenza della luce: la melatonina, l’ormone che concilia il sonno, viene prodotto spontaneamente soprattutto con il calare della luce, per questo è particolarmente importante creare il giusto oscuramento. Se la camera è molto luminosa a partire dall’alba optate per tende spesse. Se, al contrario, la mattina l’ambiente non prende luce (stanza esposta a nord o ovest) basteranno tende sottili e chiare. Per quanto riguarda quelle artificiali, optate per punti luce caldi e diffusi: meglio due abat-jour che un maxi lampadario. Ancora più importante è però evitare di portare in camera da letto cellulari e tablet: questi infatti non solo mal si conciliano con il relax che precede un buon sonno ma soprattutto la loro luce inibisce pesantemente la produzione di melatonina.

 

COLORI

I colori sono essenziali nella vita domestica: incidono sul benessere fisico e psicologico. In camera da letto vanno evitati accostamenti troppo accesi. Ciò vuol dire non utilizzare tinte calde come rosso, giallo, arancione, le quali hanno una funzione eccitante aumentando la frequenza cardiaca e il ritmo respiratorio. Mentre il soffitto deve essere chiaro, per le pareti risulta ideale l’utilizzo delle tonalità del grigio, bianco e sabbia, che garantiscono un’atmosfera rilassante. Perfette anche le tonalità fredde che facilitano il riposo: blu, verde e viola nelle loro diverse tonalità sfumature. Il blu rilassa e riposa la vista; il verde allevia lo stress e previene l’insonnia; il viola ispira autocontrollo.

 

I MATERIALI

Un errore comune è quello di scegliere per la camera da letto soluzioni troppo moderne. Acciaio, vetro o finiture in resina, anche se eleganti, appaiono fredde e poco accoglienti. I materiali più adatti a creare un ambiente gradevole e rilassante sono legno e tessuti imbottiti. La soluzione migliore per quel che riguarda il pavimento è rappresentata dal parquet.

 

ARREDI

Rispetto all’arredamento il consiglio è semplice: mettete in camera da letto meno mobili possibili. Prendete spunto dalle filosofie orientali in fatto di arredamento e non inserite nella stanza nient’altro che il letto, un comodino per lato, una cassettiera o una sedia. L’armadio solo se non ci sono altre opzioni in casa. Tenete le decorazioni minimali. Meglio evitare tutto il superfluo: ogni mobile in più porta ad un pochino più di disordine, di polvere, di distrazione non necessaria. Il cervello in questo ambiente non deve essere stimolato, ma ha bisogno di meno elementi di disturbo possibile.

 

TEMPERATURA

Infine, la temperatura della stanza: i gradi ideali per dormire sono 18 – 16. Anche se fuori fa freddo, godrete del calore del piumone, non occorre che la stanza diventi una sauna. Quando ci si addormenta, spiega Sleep.org, fondazione britannica che si occupa di sonno, la temperatura corporea scende, e un clima fresco in casa facilita questa funzione. Se appena vi infilate sotto le coperte, aggiunge la fondazione, avete freddo, è meglio indossare dei calzini che alzare il termostato.

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